Interviste lezioni
Vegetti Mario
Platone: la politica
Versione integrale dell’intervista-lezione
Roma - Rai Salario CPTV
19-12-1989

M.Vegetti considera il contesto storico politico di Atene al tempo di Platone, individuando le cause di disgregazione della polis e le ragioni che spinsero Platone a progettarne la ricostituzione.


Enciclopedia Multimediale delle Scienza Filosofiche-un progetto di Renato Parascandolo

Renato Parascandolo

Maria Teresa de Vito



Peter Farrell
M.Vegetti considera il contesto storico politico di Atene al tempo di Platone, individuando le cause di disgregazione della polis e le ragioni che spinsero Platone a progettarne la ricostituzione; indica poi come Platone reputi necessaria un'educazione etica e politica della città, la fondazione del sapere nella filosofia e la composizione di un equo potere di governo che trovi in essa la sua condizione; infatti il potere non deve essere esercitato nè dai ricchi nè dai molti, ma da una piccola parte che usi strumenti intellettuali per capire l'interesse universale; questo è il modo in cui Platone risponde alla tesi di Trasimaco: "la giustizia è l'utile di chi detiene il potere" . In seguito egli affronta il problema di un possibile totalitarismo in Platone: discute i temi della libertà, del comunismo platonico, della medicina e della giustizia sociale e dell'anima. Poi, tramite un riferimento alla "Repubblica" e alla "Settima lettera", egli spiega i motivi per i quali Platone lasciò la democratica Atene per educare un tiranno a Siracusa. Poi egli esamina la critica di Platone a Socrate, il quale non pensò di modificare le strutture di potere per cambiare la società, nè di creare una nuova forma di sapere. Egli interpreta il pensiero platonico sui sofisti distinguendo una prima generazione, Protagora-Gorgia, da una successiva, i cinici, i quali agiscono per convenienza e contro i quali va la polemica piu' pungente di Platone. Poi M. Vegetti pone inoltre in luce lo sforzo di unificazione della conoscenza nella Repubblica, evidenziando una gerarchia delle scienze e delle idee che ha al suo apice il bene, discutendo gli aspetti di quest'ultimo, soffermandosi, tramite la metafora del sole, sul suo valore etico e supremo, e sulla dialettica che relaziona il bene al sapere. Egli contrappone a questo progetto il pensiero di Aristotele. In seguito M.Vegetti allude alla città ideale e presenta la classificazione platonica delle città reali imperfette: timocratica, oligarchica, democratica, tirannica; argomenta quindi intorno al mito della caverna, relaziona la concezione platonica della filosofia con quella di G.W.F.Hegel con riferimento alla problematica temporale. Discute infine il ruolo e la funzione delle donne nella Repubblica ed esamina la concezione platonica complessivamente, rilevandone gli aspetti arcaici ed anche attuali.

 


italiano