Interviste lezioni
Frank Sulloway
Freud,biologo della mente
Versione integrale dell’intervista-lezione
U.S.A - Cambridge
03-06-1992

Frank Sulloway ricorda gli studi di biologia e neurologia del giovane Freud che influenzeranno la sua psicologia incentrata sulla sessualità, tanto da caratterizzarlo come un biologo della mente, alla maniera di Darwin.


Enciclopedia Multimediale delle Scienza Filosofiche- un progetto di Renato Parascandolo

Pietro Corsi

Vittorio Rizzo



Eva Kampmann

Frank Sulloway ricorda innanzitutto gli studi di biologia e neurologia del giovane Freud che influenzeranno la sua psicologia incentrata sulla sessualità, tanto da caratterizzarlo come un biologo della mente, alla maniera di Darwin. Freud conosceva bene il darwinismo, dominante all'epoca della sua formazione scientifica, e si occupò anche dell'evoluzione di organismi primitivi, in particolare della struttura cellulare del petromizonte, indagata secondo suggestioni lamarkiane in tema di ereditarietà dei caratteri acquisiti e secondo le indagini di Haeckel sulla ricapitolazione della specie; l'influenza delle teorie biogenetiche è evidente anche nella teoria freudiana sull'evoluzione della sessualità, scandita nelle fasi orale, anale e genitale; per contrasto Sulloway presenta la teoria dell'attaccamento di Bowlby, ispirata alla selezione naturale ed orientata alla spiegazione darwiniana. La teoria della ricapitolazione genetica di Haeckel è assai suggestiva e storicamente determinante, ma errata; si ricorda in proposito la controversia tra Huxley e Spencer, sottolineando come la posizione di Freud sia fondata su un'ipotesi evoluzionistica non darwiniana ormai superata, e come il tirocinio analitico sia una forma di controllo contro le obiezioni scientifiche alla teoria. Freud fu un buon lamarckiano e la sua collaborazione con Ferenczi andava in questa direzione, come dimostra un saggio postumo, "Una fantasia filogenetica": qui gli eventi della filogenesi, per esempio la glaciazione o l'uccisione del padre nell'orda primitiva, sono ritenuti responsabili delle fissazioni nell'ontogenesi quali l'isteria o il complesso di Edipo. La psicoanalisi si è ormai distaccata dagli ambiti di ricerca neurologica ed evoluzionistica da cui prese le mosse, e ciò costituisce una grave privazione di stimoli scientifici; in proposito Sulloway rimanda a Mayr distinguendo tra i meccanismi fisiologici e quelli evolutivi nella spiegazione di comportamenti quali la migrazione degli uccelli o la depressione, connessa da Bowlby alla teoria dell'attaccamento. Ormai la psicoanalisi sembra più fertile nell'individuare campi di indagine ed ipotesi che non nel verificare le sue teorie psicologiche; contrariamente ai suoi successori, Freud fu assai acuto nella scelta di temi quali il sogno, la memoria, lo sviluppo infantile, ma non altrettanto nella risoluzione dei problemi da lui stesso posti. La memoria era considerata come una sorta di registratore da cui nulla potesse cancellarsi, ma solo risultare rimosso, attualmente si ha invece una visione dinamica della memoria e si ritiene che siano possibili sostituzioni ed amnesie senza rimozione; Sulloway ritorna agli studi sui bambini e sull'attaccamento di Bowlby considerando di nuovo la fragilità della psicanalisi in merito alla verifica scientifica delle sue ipotesi. Freud fu un genio nella formulazione di ipotesi, anche se i suoi presupposti scientifici non sono più validi; insieme con Breuer e a partire dagli studi sugli uccelli, credette ad un meccanismo di autoregolamentazione delle energie nell'organismo: celebri sono i casi di fronte ai quali la psicanalisi fallì, come quello di Anna O. e dell'Uomo dei lupi, in cui peraltro la verifica dell'ipotesi terapeutica risultava in linea di principio impossibile.
 


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