Interviste lezioni
Jacques Derrida
Per una storia della menzogna
Versione integrale dell'intervista-lezione
Roma, Centre Culturel St. Louis de France
22/02/1996

Jacques Derrida, muovendo da Nietzsche e distinguendo fra “errore” e “menzogna”, comincia la propria “storia della menzogna”, la cui peculiarità deve essere quella di non essere parte di una storia della verità o dell'errore.
 


Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche - un progetto di Renato Parascandolo

Alberto Zanazzo

Vittorio Rizzo



Francesco Fanelli

Jacques Derrida, muovendo da Nietzsche e distinguendo fra “errore” e “menzogna”, comincia la propria “storia della menzogna”, la cui peculiarità deve essere quella di non essere parte di una storia della verità o dell'errore. Nella definizione classica la menzogna non è un fatto, ma l'atto intenzionale del mentire e di essa sono possibili tre tipi di storia. Un luogo privilegiato della menzogna è la politica e su ciò si è concentrata Hannah Arendt, la quale riteneva che la politica moderna avesse condotto la menzogna al suo limite assoluto. La lettura di Arendt riscontra nella menzogna un carattere di storicità che l'analisi kantiana di questo concetto aveva escluso. Per illuminare il rapporto fra verità e menzogna in politica, Derrida cita l'atto con cui il presidente francese Chirac ha riconosciuto la responsabilità dello stato francese nella deportazione degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Dopo avere affrontato la relazione fra atti performativi e menzogna, Derrida ritorna ad Hannah Arendt e nota come alcune delle sue tesi fossero già state enunciate da Alexander Koyré, il quale aveva intuito i pericoli impliciti nella stessa storia della menzogna. Derrida riflette, quindi, su quanto nel pensiero di Hannah Arendt sembra rendere possibile una storia della menzogna e sottolinea come Arendt avesse ravvisato una radice comune fra “capacità di agire” e “capacità di mentire”. In conclusione Derrida nota come una storia della menzogna sia possibile solo immaginando l'eventualità di un trionfo definitivo della menzogna sulla verità.

 


Francese