Interviste lezioni
Hösle Vittorio
La filosofia di Hegel (I parte)

Napoli
marzo 1987

Vittorio Hoesle introduce il pensiero di Hegel a partire dalla sua filosofia della storia, nella quale culmina lo sviluppo dell'assoluto e la realizzazione della libertà.


Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche

A cura di Renato Parascandolo, Giancarlo Burghi, Maria Teresa de Vito, Francesco Fanelli






Vittorio Hoesle introduce il pensiero di Hegel a partire dalla sua filosofia della storia, nella quale culmina lo sviluppo dell'assoluto e la realizzazione della libertà: l'interesse per la storia, peraltro assai presente nel XVIII secolo, ha in Hegel radici nei suoi interessi teologici e religiosi e nell'influenza del Romanticismo tedesco Nello spiegare la famosa formula hegeliana a proposito del reale-razionale, Hoesle sottolinea il significato del termine tedesco "Wirklichkeit": azione, realizzazione, effettualità. L'espressione reale-razionale significa il razionale capace di operare in maniera efficace nello sviluppo storico. Il reale invece non deve essere confuso con la mera contingenza. A questo proposito Hoesle ricorda anche le variazioni sul tema riportate da Heine. Si discute poi il problema del dover essere nella polemica hegeliana contro Kant, spiegando il concetto di astuzia della ragione. La filosofia è per Hegel sia la comprensione del proprio tempo, sia la conoscenza dell'eterno. Il futuro non ha altrettanto peso del presente o del passato. Posizione questa che Hoesle ritiene insufficiente anche alla luce degli sviluppi successivi. In effetti per Hegel la filosofia non ha il compito di risolvere i problemi della realtà, perciò non può esistere una convergenza tra filosofia e politica come nell'idea platonica dei filosofi-re. Hegel tra l'altro non pone il problema della mediazione della filosofia con la realtà. La filosofia concettualizza i principi di azione sedimentati, per esempio, nella religione. Pertanto il processo storico per Hegel si profila come percorso che va dall'esistenza concreta di certi principi alla loro comprensione. Hoesle passa poi ad analizzare la compattezza e l'organicità del sistema hegeliano, fondato sulla logica, come sistema di categorie, e tripartito in logica, natura e spirito. Hoesle si volge quindi a considerare la complessità della "Fenomenologia dello spirito", anche rispetto al problema della partizione sistematica e del rapporto alla logica, considerando tale opera nel suo aspetto pedagogico e mostrandone le incertezze sistematiche. Dopo aver brevemente spiegato il significato attribuito alla natura e allo spirito a partire da diverse possibilità di approccio filosofico, Hoesle considera la centralità della logica e delle sue categorie a priori per l'idealismo oggettivo, spiegando la plausibilità di tale posizione ed adducendo ad esempio le entità matematiche e i valori morali. Hoesle precisa poi il rapporto della logica al resto del sistema hegeliano, sottolinenado la validità a priori delle categorie e l'inconsistenza dell'assunzione della cosa in sé in quanto inconoscibile. Le categorie hegeliane, messe a confronto con il trascendentale kantiano, risultano presupposti del pensiero, ma anche dell'essere, perciò hanno valenza ontologica. Per spiegare meglio le caratteristiche teoretiche della logica hegeliana, Hoesle la confronta con la conoscenza matematica, illustra poi la funzione della contraddizione dialettica nel processo logico adducendo ad esempiole categorie di finito-infinito,di concetto e di idea assoluta e sostenendo con Hegel la scientificità della filosofia, soprattutto riguardo al problema della verità e del fondamento. Per Fichte la filosofia prendeva le mosse dalla soggettività, per Hegel invece il soggetto riflessivo è la fine del sistema ed in quanto tale il suo vero principio: nella dialettica di Hegel risultato del processo logico e processo stesso non sono separabili. E' il principio che dimostra se stesso. La dialettica è il processo di contraddizioni che conduce alla categoria non piu' contraddittoria. Hoesle spiega poi lo schema dialettico fondamentale nella partizione di logica, natura e spirito.