Intervista lezione
Remo Bodei
Il sublime
Dall'intervista "Il bello e il sublime"

30/7/1996

Remo Bodei parla della distinzione tra bello e sublime, che viene esplicitata dal filosofo e uomo politico irlandese Edmund Burke, che scrive nel 1757 questa Inquiry, questa Inchiesta sul bello e sul sublime. La distinzione è molto netta e verrà poi ripresa da Kant e diventerà classica.


Enciclopedia Multimediale Scienze Filosofiche - un progetto di Renato Parascandolo

A cura di Renato Parascandolo, Giancarlo Burghi, Silvia Calandrelli, Vittorio Rizzo.






Remo Bodei parla della distinzione tra bello e sublime, che viene esplicitata dal filosofo e uomo politico irlandese Edmund Burke, che scrive nel 1757 questa Inquiry, questa Inchiesta sul bello e sul sublime. La distinzione è molto netta e verrà poi ripresa da Kant e diventerà classica: il bello è legato intanto al piacere, poi al sesso femminile, poi al sesso in generale, al piacere sessuale, e poi alla socialità. Quindi bello è ciò che ha grazia, ciò che non turba, ciò che attrae e ciò che, soprattutto, mette gli uomini in rapporto fra di loro. Invece il sublime è legato alla paura, è legato soprattutto alla morte, perché il sublime è ciò che minaccia la mia self-preservation (dice Burke), è legato alla mia autoconservazione, è legato poi al sesso maschile, alla virilità ed è legato in particolare all'assenza, alla privazione, quindi privazione di luce, il buio, privazione di forma, il deforme o l'informe, privazione di sentimento, e quindi noia o, ad esempio, distruzione fisica totale. www.perlacultura.rai.it