Interviste Lezioni
Luigi Maria Lombardi-Satriani
Antropologia della mafia


15/12/1997
Luigi Lombardi-Satriani respinge la contrapposizione di una mafia arcaica - protettiva - e di una nuova mafia - aggressiva. Sono cambiati soltanto i settori in cui investe. La mafia dichiara di ispirarsi a valori della cultura popolare, come dignità e onore, a copertura di pratiche violente.
Il Grillo
Giancarlo Burghi, Silvia Calandrelli, Raffaele Siniscalchi.




Luigi Lombardi-Satriani respinge la contrapposizione di una mafia arcaica - protettiva - e di una nuova mafia - aggressiva. Sono cambiati soltanto i settori in cui investe (una volta il contrabbando di sigarette, oggi la droga). La mafia dichiara di ispirarsi a valori della cultura popolare, come dignità e onore, a copertura di pratiche violente. Per l’esercizio del suo potere la mafia mette in opera una complessa serie di regole, la cui trasgressione è punita implacabilmente. La mafia nasce dalla gestione della proprietà fondiaria con i gabellotti che mediano tra il feudatario e i contadini. Successivamente si è estesa alla città e ha assunto poi una dimensione internazionale. Le strutture familiari e di clan che entrano nella composizione della mafia, si dividono e si contrappongono sistematicamente per il controllo dei mercati e della vita politica. Bisogna, quindi, dare fiducia alla capacità dello Stato di espellere, con inchieste e processi le infiltrazioni mafiose dagli apparati burocratici. Per riprendere invece il controllo del territorio bisogna favorire le denuncie di estorsioni e ricatti, potenziando il fondo antitrust e il fondo antiusura. Bisogna creare inoltre una struttura di sostegno psicologico e culturale a chi si sottrae al racket. Un altro strumento di contrasto alla mafia è offrire ai giovani opportunità di lavoro diverse da quelle del racket. Rispetto alle motivazioni strettamente crematistiche dell’agire mafioso si può puntare sullo slancio progettuale dei giovani. Per debellare la mafia bisogna da una parte varare leggi atte a rafforzare le strutture della pubblica sicurezza e della magistratura e dall’altra promuovere, con il dialogo, nuove forme di fiducia nella popolazione.